Gestione del peso
29,90 €
Gestione del peso29,90 €
Gestione del pesoUna terapia con un analogo del GLP-1 per il controllo del peso si può iniziare o proseguire dopo una valutazione medica online, senza prenotare una visita. Un medico esamina il questionario clinico e la documentazione allegata e decide. La valutazione costa 29,90 euro e copre l'esame del caso, non il rilascio garantito del documento né il farmaco, che si acquista a parte in farmacia.
L'importo copre una cosa precisa: l'esame del tuo caso da parte di un medico. Non copre il farmaco, che si acquista separatamente in farmacia, e non è l'acquisto di una prescrizione. Il percorso ha una sequenza fissa: scegli il servizio Gestione del peso, compili un questionario clinico strutturato, alleghi la documentazione utile e paghi. La richiesta entra in coda e un medico la esamina.
Gli esiti possibili sono tre. La prescrizione viene rilasciata e ricevi un documento in PDF via e-mail. Oppure il medico chiede un'integrazione, perché manca un dato senza il quale la decisione non si può prendere. Oppure la richiesta viene rifiutata, con una motivazione scritta.
Non indichiamo un tempo di risposta e non lo garantiamo, perché la durata dipende in larga parte dalla completezza di ciò che alleghi: una richiesta con la prescrizione precedente e la confezione in uso si valuta in modo lineare, una richiesta incompleta comporta uno scambio di e-mail. Esiste un'elaborazione prioritaria a 9,90 euro, che colloca la richiesta in cima alla coda senza però costituire una promessa sui tempi.
Il servizio è pensato per persone adulte che vogliono iniziare una terapia con un analogo del GLP-1 per il controllo del peso, oppure che l'hanno già iniziata, la tollerano e hanno bisogno della prosecuzione della prescrizione. È utile anche a chi ha interrotto da poco e vuole riprendere lo stesso schema, purché disponga della documentazione precedente.
Per la gestione del peso questi farmaci sono autorizzati negli adulti con un indice di massa corporea pari o superiore a 30, oppure pari o superiore a 27 in presenza di almeno una malattia legata al peso, come supporto a una dieta ipocalorica e a un aumento dell'attività fisica. Il medico verifica questi criteri insieme alle controindicazioni.
Non è adatto a chi cerca un farmaco per un peso già nella norma o per finalità estetiche: in quel caso non esiste un'indicazione clinica e la richiesta viene rifiutata. Non è adatto a chi è in gravidanza, a chi sta allattando e a chi programma una gravidanza a breve, perché questi farmaci non vanno usati in quelle condizioni e la terapia va sospesa con adeguato anticipo. Non trattiamo minorenni.
Serve poi una premessa onesta su chi ha o ha avuto un disturbo del comportamento alimentare: è una situazione che richiede una presa in carico specialistica e un questionario a distanza non è lo strumento giusto per affrontarla. In tutti questi casi il riferimento è il medico di base o un centro dedicato.
È la distinzione che pesa di più sull'esito della richiesta, quindi conviene dirla prima del pagamento. Iniziare una terapia con un analogo del GLP-1 è possibile, ma richiede indicazioni chiare e dati oggettivi che un questionario da solo non produce: peso e altezza misurati, indice di massa corporea, pressione arteriosa, un quadro delle patologie associate e, spesso, esami di laboratorio recenti. Serve inoltre stabilire se esiste davvero l'indicazione, perché questi farmaci non sono autorizzati per chiunque desideri perdere peso.
Per questa ragione, di fronte a una prima impostazione il medico chiede di norma questi dati e la documentazione clinica che li riporta: può chiedere il peso aggiornato, la circonferenza della vita o esami recenti, può consigliare una visita in presenza e può rifiutare. Non è una formalità: è il punto in cui una valutazione a distanza deve dimostrare di avere basi sufficienti.
La prosecuzione è la situazione più semplice. C'è già una dose raggiunta, una tolleranza dimostrata nel tempo e una prescrizione precedente che documenta il percorso. Il medico deve verificare che nulla sia cambiato in modo rilevante e che non siano comparse controindicazioni, non ricostruire da zero un'indicazione.
Prepararli prima di avviare la richiesta è il modo più efficace per evitare uno scambio di e-mail. Il questionario chiede peso e altezza attuali, l'andamento del peso negli ultimi mesi e la pressione arteriosa con un valore recente.
Chiede poi le patologie note, con particolare attenzione al diabete, a una pancreatite pregressa, alla gastroparesi e ad altre patologie gastrointestinali rilevanti, alla malattia renale e alle patologie tiroidee. Chiede gli interventi chirurgici, compresa l'eventuale chirurgia bariatrica, le allergie e tutti i farmaci assunti. Quest'ultimo punto non è burocratico: chi è in terapia con insulina o con sulfoniluree ha un rischio maggiore di ipoglicemia e il dosaggio degli altri farmaci va rivisto da chi lo segue.
Sul fronte documentale, se prosegui una terapia servono la prescrizione precedente e la fotografia della confezione o della penna in uso con il dosaggio leggibile; se la inizi, contano le misure recenti e la documentazione delle patologie associate. In entrambi i casi allega gli esami recenti, se ne hai. Se una parte di queste informazioni manca, il medico la chiede: è in quel momento che la richiesta si ferma, in attesa di una risposta che solo tu puoi dare.
Ricevi via e-mail un documento in PDF redatto secondo l'Allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE, che elenca gli elementi obbligatori di una prescrizione utilizzabile in un altro Stato membro dell'Unione europea. Comprende i tuoi dati identificativi con la data di nascita, la data di emissione, i dati del medico prescrittore con qualifica e recapiti diretti, la denominazione comune internazionale del principio attivo, la forma farmaceutica, la quantità, il dosaggio e la posologia, e la firma del medico.
L'uso della denominazione comune internazionale, e non del nome commerciale, è voluto: permette al farmacista di identificare il medicinale anche quando il marchio in commercio è diverso. Il nome commerciale compare soltanto quando è clinicamente giustificato, accompagnato dalla motivazione.
Il documento si può stampare o mostrare dal telefono. Non è previsto alcun codice numerico da comunicare al banco, perché non passiamo dal sistema informativo sanitario pubblico italiano e non possiamo consultarlo. Non è quindi una ricetta dematerializzata del Servizio Sanitario Nazionale: è una prescrizione privata e il farmaco si paga per intero.
Il farmacista controlla che la prescrizione contenga tutti gli elementi obbligatori, che il prescrittore sia identificabile e contattabile, che il medicinale sia riconoscibile a partire dal principio attivo indicato e che la posologia sia coerente. Può chiedere un documento di identità per verificare che la persona che ritira corrisponda a quella indicata.
Il farmacista mantiene un margine di valutazione professionale e può rifiutare la dispensazione se ritiene di non poter identificare con certezza il medicinale o se rileva incongruenze. Succede raramente, ma succede, e non è un difetto del documento. In caso di dubbio può contattare direttamente il medico prescrittore, i cui recapiti sono riportati sul documento proprio per questa ragione. Non abbiamo accordi con alcuna farmacia e non ne consigliamo nessuna.
Un punto pratico che riguarda in modo specifico questa categoria di farmaci: negli ultimi anni le carenze di approvvigionamento hanno reso incostante la disponibilità di alcune penne. Conviene verificare in farmacia che la confezione ci sia, prima di programmare l'inizio o la prosecuzione della terapia.
Il pagamento copre la valutazione medica, non il rilascio del documento. Da qui discendono due regole diverse, ed è giusto conoscerle prima di pagare.
Se il medico rifiuta la prescrizione per motivi medici o legali, l'importo viene restituito. Rientrano in questo caso la comparsa di una controindicazione, un quadro clinico che richiede un esame obiettivo, l'assenza di un'indicazione al trattamento e la richiesta di un medicinale che non possiamo prescrivere.
Se invece il medico chiede una documentazione integrativa, ci sono almeno 7 giorni per inviarla e, in mancanza di risposta, viene inviato un promemoria; su richiesta il termine può essere prorogato. Se la consulenza non può comunque essere completata, la richiesta viene chiusa e l'importo viene restituito per intero. È la ragione per cui insistiamo sul preparare i documenti prima di avviare la richiesta.
Il medico che riceve la richiesta ha sempre la possibilità di rifiutarla e di indirizzare a una visita: nessuna documentazione aggiuntiva rende obbligatorio il rilascio di una prescrizione che il medico non ritiene appropriata.
Non c'è videochiamata, non c'è consulto telefonico e non c'è chat con il medico. Il modello è asincrono e si fonda su ciò che scrivi e alleghi; la comunicazione avviene via e-mail e riguarda esclusivamente la documentazione. Chi cerca un colloquio con un medico sta cercando un servizio diverso dal nostro.
Non vendiamo farmaci, non ne deteniamo e non riceviamo compensi da produttori o da farmacie. Non siamo convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale: quando un analogo del GLP-1 è impiegato per il controllo del peso e non per il diabete, il costo del medicinale resta a carico della persona secondo il quadro di rimborsabilità definito dall'Agenzia Italiana del Farmaco, e il prezzo lo stabilisce l'azienda titolare dell'autorizzazione.
Non prescriviamo in nessun caso sostanze stupefacenti e psicotrope, escluse dall'articolo 11 della direttiva 2011/24/UE per le prescrizioni destinate a un altro Stato membro. Non sostituiamo il medico di base. In caso di dolore addominale intenso e persistente, vomito prolungato o sintomi acuti il riferimento è il 112 o il pronto soccorso, non un questionario.
Il servizio è gestito da MEDINOW Sp. z o.o. La valutazione clinica e la firma delle prescrizioni sono di lek. Damian Wojno, medico iscritto in Polonia, numero PWZ 3211301. Il medico non è iscritto all'Ordine dei Medici italiano e non ha accesso ai sistemi informatici sanitari nazionali italiani: opera come professionista di un altro Stato membro dell'Unione europea, sulla base della direttiva 2011/24/UE sull'assistenza sanitaria transfrontaliera.
Contenuto redatto dalla redazione di MEDINOW Sp. z o.o. e verificato dal medico indicato. Le informazioni sui medicinali soggetti a prescrizione hanno finalità divulgative e non costituiscono pubblicità, in linea con il decreto legislativo 219/2006, che vieta la pubblicità al pubblico di questa categoria di medicinali.
Nessun contenuto di questa pagina sostituisce la valutazione di un medico che conosce la tua storia clinica, e nessuna informazione qui riportata sostituisce il foglio illustrativo della confezione, che va letto prima di iniziare o riprendere una terapia.
Non è automatico. Ozempic contiene semaglutide ed è autorizzato per il diabete di tipo 2, mentre altri prodotti a base di semaglutide o di liraglutide sono autorizzati per la gestione del peso e Mounjaro, che contiene tirzepatide, copre entrambe le indicazioni. Impiegare un prodotto fuori dall'indicazione autorizzata resta di esclusiva responsabilità del medico prescrittore e va motivato caso per caso.
La valutazione medica costa 29,90 euro; l'elaborazione prioritaria, facoltativa, 9,90 euro. Il farmaco è a parte: si acquista in farmacia, il prezzo lo definisce l'azienda titolare dell'autorizzazione e, quando l'impiego riguarda il controllo del peso e non il diabete, il costo resta a carico della persona.
Sì. La prima prescrizione è possibile quando il questionario mostra indicazioni chiare e nessuna controindicazione: per la gestione del peso, un indice di massa corporea pari o superiore a 30, oppure pari o superiore a 27 con almeno una malattia legata al peso. Il medico può chiedere il peso aggiornato, la circonferenza della vita o esami recenti e, quando i dati non bastano, consiglia una visita in presenza, perché misure oggettive ed esami pesano più di qualsiasi questionario. Per la prosecuzione di una terapia già in corso e ben tollerata, di norma la visita non serve.
Non indichiamo un tempo di risposta e non lo garantiamo. La durata dipende soprattutto dalla completezza della documentazione allegata: una richiesta corredata di prescrizione precedente e di confezione in uso si valuta in modo lineare, una richiesta incompleta comporta uno scambio di e-mail.
Il documento è redatto nel formato previsto dall'Allegato della direttiva di esecuzione 2012/52/UE e ci si può presentare in qualsiasi farmacia, portando anche un documento di identità. Non possiamo però assicurare che la consegna avvenga: il farmacista conserva un margine di valutazione professionale, può chiedere chiarimenti al medico prescrittore e può rifiutare la dispensazione se rileva incongruenze.
Dipende dal motivo. Se il rifiuto avviene per motivi medici o legali, per esempio una controindicazione o l'assenza di un'indicazione al trattamento, l'importo viene restituito. Se invece il medico chiede una documentazione integrativa, ci sono almeno 7 giorni per inviarla e, in mancanza di risposta, viene inviato un promemoria; su richiesta il termine può essere prorogato. Se la consulenza non può comunque essere completata, la richiesta viene chiusa e l'importo viene restituito per intero.
No. Non offriamo videochiamate, consulti telefonici o chat: il modello è asincrono e la comunicazione avviene via e-mail, limitata alla documentazione clinica. Se hai bisogno di un colloquio per decidere se iniziare una terapia, il riferimento è il medico di base o un centro specialistico.